Nella cucina dello chef Gennaro Amitrano non manca mai la pasta “Cocco”, prezioso ingrediente dei suoi piatti. Conosciuta ed esportata in tutto il mondo, la pasta “Cocco” vanta una lunga tradizione iniziata nel 1916 a Fara San Martino, in provincia di Chieti.

Una storia di successo che, ancora oggi, segue le regole precise della tradizione per assicurare un prodotto finale unico, dal sapore profondo e inconfondibile. Il pastaio, oggi come allora, versa la semola di grano duro nell’impastatrice e, lentamente, aggiunge acqua purissima di sorgente, fino ad ottenere un impasto sodo ed omogeneo.

La sfoglia passa poi attraverso le trafile in bronzo, che assicurano alla pasta la ruvidezza necessaria per esaltare il sapore dei sughi e dei condimenti.  E dall’Abruzzo alla seducente Capri, dove hanno sede i due ristoranti griffati Amitrano, il passo è breve. “E’ una pasta di qualità molto versatile che utilizzo in tutti i miei piatti, sia quelli di mare che di terra”, precisa Amitrano. “La pasta Cocco ha delle caratteristiche particolari che esaltano ogni tipo di condimento. E poi è italiana, come tutti i nostri prodotti. Amiamo la tradizione e ci piace valorizzare la tipicità di ogni prodotto”.

L’essicazione della pasta, fase fondamentale del ciclo di lavorazione, avviene a temperatura naturale, in modo da esaltare le proprietà nutritive e la sua resistenza alla cottura. Procedere con questi metodi, assolutamente artigianali, vuol dire impiegare più tempo e più spazio, vuol dire produrre piccole quantità di pasta. Ma vuol dire, soprattutto, mantenere il sapore ed il gusto della pasta di una volta.

“In cucina amo la tradizione e la semplicità. I prodotti che utilizzo per la preparazione dei miei piatti vengono scelti e selezionati con grande cura e attenzione, esaltando i territori di provenienza”, aggiunge Amitrano che non ha dubbi sulla scelta del “made in Italy”. “Nel nostro Paese, in ogni singola Regione, abbiamo prodotti straordinari che amo portare su un palcoscenico internazionale come quello di Capri. Un buon piatto parte dalla materia prima. E’ il presupposto per assicurare piatti unici nella loro semplicità, che esaltino sapori e tradizioni”.